Escursione del CAI Gavardo alla Capanna Remedio
Ci sono escursioni che si ricordano per una vetta e altre che rimangono nel cuore per l’atmosfera che riescono a trasmettere. L’anello alla Capanna Gianni e Mario Remedio, in Alta Valle Trompia, appartiene sicuramente a questa seconda categoria.



Avevo già percorso questo itinerario in passato perché desideravo conoscere da vicino la Capanna Remedio, della quale avevo sentito parlare più volte. Tornarci con il gruppo del CAI Gavardo è stata l’occasione per condividere un percorso poco conosciuto, lontano dai luoghi più frequentati, dove si respira ancora il silenzio autentico della montagna.





Lasciate le auto poco prima della località Bongio, abbiamo iniziato a salire lungo la strada forestale che conduce verso la Malga Sarle. Prima di raggiungerla non abbiamo rinunciato alla breve deviazione verso il Dosso Mericolo, un magnifico balcone naturale da cui lo sguardo spazia dal Passo del Maniva fino al Monte Guglielmo, passando per il Crestoso, i Corni del Diavolo e il Muffetto.




La giornata era luminosa e l’aria tersa rendeva ancora più belli i panorami. Lungo il sentiero il giallo intenso dei maggiociondoli colorava il versante della montagna, mentre i boschi di faggio, ontano e abete regalavano piacevoli tratti d’ombra.


Dalla Malga Sarle abbiamo proseguito verso la Malga Cigoleto. Un tratto abbastanza pianeggiante su un sentiero inerbito e piuttosto fresco per la presenza di rigagnoli che scendono dal passo delle Sette Crocette.



In questo tratto il sentiero, in alcuni punti, si perdeva tra l’erba alta e le ortiche, obbligandoci a prestare un po’ più di attenzione. È stato il momento più impegnativo dell’escursione, ma senza mai perdere il buonumore. Anzi, uno dei nostri compagni ha regalato a tutti un sorriso con un innocuo scivolone che è diventato subito motivo di qualche simpatica battuta.




Proseguendo tra radure, piccoli ruscelli e pascoli siamo finalmente arrivati alla Capanna Gianni e Mario Remedio, recentemente restaurata. Qui ci siamo fermati per il pranzo, approfittando anche del fornellino presente nell’angolo cottura per prepararci un buon caffè. Sono quei piccoli gesti, semplici ma condivisi, che rendono speciale una giornata in montagna.






La discesa ci ha condotti attraverso la fresca pineta di Bozzoline fino a imboccare l’antica mulattiera che scende verso Mughè. Mentre percorrevo quei ripidi tornanti in pietra non potevo fare a meno di pensare alle persone che, tanti anni fa, affrontavano quotidianamente quella strada per lavorare e guadagnarsi da vivere. È stata forse l’immagine che più mi porterò dentro di questa escursione.








A Mughè abbiamo incontrato una signora che vive lassù tutto l’anno. Produce formaggelle di capra e di vacca e ci ha accolto con una cordialità che oggi si incontra sempre più raramente. Ci ha invitati a sederci, offrendoci un caffè e persino una grappa preparata da lei. È stato uno di quegli incontri che valgono quasi quanto il panorama, perché raccontano l’anima della montagna molto più di qualsiasi guida.



Ripresa la strada sterrata siamo ritornati alle auto, concedendoci una piacevole rinfrescata alla fontana presso il mulino. Prima del rientro abbiamo concluso la giornata con una visita al Santuario della Madonna della Misericordia a Bovegno, un luogo che merita sempre una sosta.

Questa escursione non è soltanto un percorso di circa quindici chilometri con settecento metri di dislivello. È soprattutto un viaggio in una montagna ancora autentica, dove il silenzio, i boschi, le antiche mulattiere e l’ospitalità delle persone fanno riscoprire il piacere del camminare senza fretta.
Se dovessi descriverla con poche parole direi che è un’escursione genuina, tranquilla e ricca di umanità. La consiglierei a chi ama i luoghi poco affollati e desidera vivere la montagna nella sua forma più semplice e sincera.
E sì, ci tornerei ancora.
Per una scheda tecnica più approfondita del percorso qui il link

Chi siamo?
Alfredo ed Elena, appassionati delle montagne bresciane
Cosa facciamo?
“Oltre a praticarle, selezioniamo e proponiamo itinerari escursionistici, classici e inediti, per valorizzarne il territorio e promuoverne una fruizione consapevole.”
