Escursione ad anello alla Capanna Remedio

14 Giu , 2026 -

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Escursione del CAI Gavardo alla Capanna Remedio

Ci sono escursioni che si ricordano per una vetta e altre che rimangono nel cuore per l’atmosfera che riescono a trasmettere. L’anello alla Capanna Gianni e Mario Remedio, in Alta Valle Trompia, appartiene sicuramente a questa seconda categoria.

Borgo di case
Il borgo di Graticelle
veduta vallata di Graticelle
La vallata del Mella di Graticelle
arrivo alla capanna
Arrivo alla Capanna Remedio

Avevo già percorso questo itinerario in passato perché desideravo conoscere da vicino la Capanna Remedio, della quale avevo sentito parlare più volte. Tornarci con il gruppo del CAI Gavardo è stata l’occasione per condividere un percorso poco conosciuto, lontano dai luoghi più frequentati, dove si respira ancora il silenzio autentico della montagna.

Targa Cai di Bovegno
Targa sulla parete della Capanna Remedio
Ponte in legno
Attraversamento del ponte di legno sul torrente Mella di Sarle
Escursionisti in cammino
percorrendo la strada sterrata per la Forcella
Lungo la sterrata per sarle
Lungo la carrareccia che conduce a Malga Sarle
I corni del Diavolo in lontananza
Panoramica verso i Corni del Diavolo

Lasciate le auto poco prima della località Bongio, abbiamo iniziato a salire lungo la strada forestale che conduce verso la Malga Sarle. Prima di raggiungerla non abbiamo rinunciato alla breve deviazione verso il Dosso Mericolo, un magnifico balcone naturale da cui lo sguardo spazia dal Passo del Maniva fino al Monte Guglielmo, passando per il Crestoso, i Corni del Diavolo e il Muffetto.

Giungendo sul Dosso Mericolo
Verso il Dosso-Mericolo
Vista da dosso Pericolo verso la Malga Sarle
Panoramica sui pascoli di Malga Sarle dal Dosso Mericolo
Dal lato opposto della valle la capanna Remedio
Sul lato opposto della valle l’alpeggio della Capanna Remedio
La Malga Sarle
In primo piano la malga Sarle

La giornata era luminosa e l’aria tersa rendeva ancora più belli i panorami. Lungo il sentiero il giallo intenso dei maggiociondoli colorava il versante della montagna, mentre i boschi di faggio, ontano e abete regalavano piacevoli tratti d’ombra.

segnaletica verticale per malga Cigoleto
Segnaletica verticale con indicazioni per la malga Sarle
La fioritura gialla del Maggiociondolo
A destra un Maggiociondolo in piena fioritura

Dalla Malga Sarle abbiamo proseguito verso la Malga Cigoleto. Un tratto abbastanza pianeggiante su un sentiero inerbito e piuttosto fresco per la presenza di rigagnoli che scendono dal passo delle Sette Crocette.

Traverso del srntiero inerbito
Sul sentiero quasi pianeggiante tra Sarle e Cigoleto
In vista della malga Cigoleto
In vista della malga Cigoleto
primo piano malga Cigoleto
Avvicinandoci a malga Cigoleto

In questo tratto il sentiero, in alcuni punti, si perdeva tra l’erba alta e le ortiche, obbligandoci a prestare un po’ più di attenzione. È stato il momento più impegnativo dell’escursione, ma senza mai perdere il buonumore. Anzi, uno dei nostri compagni ha regalato a tutti un sorriso con un innocuo scivolone che è diventato subito motivo di qualche simpatica battuta.

Presso malga Cigoleto
Lasciata la malga Cigoleto alle spalle ci inoltriamo tra erba alta di ortiche
Attraversamento del Mella di Sarle
Attraversamento di un ruscello su pietre scivolose
Attraversamento di zone prative e boscose nel torrente di Sarle
Attraversamento di zone prative e boscose tra ruscelletti e felci di oni tipo
Sopra pietre di origine sedimentarea
Superamento di alcune balze su pietre di origine sedimentarea

Proseguendo tra radure, piccoli ruscelli e pascoli siamo finalmente arrivati alla Capanna Gianni e Mario Remedio, recentemente restaurata. Qui ci siamo fermati per il pranzo, approfittando anche del fornellino presente nell’angolo cottura per prepararci un buon caffè. Sono quei piccoli gesti, semplici ma condivisi, che rendono speciale una giornata in montagna.

Tratto di sentiero nel faggeto
I tratto di sentiero nel fresco del faggeto prima dell’alpeggio di Bozzoline
segnaletica verticale in loc. Bozzoline Alta
Segnaletica appena usciti del faggeto in direzione dlla capanna
Pascoli di Bozzoline Alta
Ampi pascoli di Bozzoline con la Capanna Remedio
Asta con la bandiera italiana a capanna Remedio
L’asta con la bandiera nei pressi della capanna Remedio
La Capanna Remedio e la bandiera
Profilo della capana Remedio

La discesa ci ha condotti attraverso la fresca pineta di Bozzoline fino a imboccare l’antica mulattiera che scende verso Mughè. Mentre percorrevo quei ripidi tornanti in pietra non potevo fare a meno di pensare alle persone che, tanti anni fa, affrontavano quotidianamente quella strada per lavorare e guadagnarsi da vivere. È stata forse l’immagine che più mi porterò dentro di questa escursione.

Lasciando-Capanna Remedio
Lasciamo la Capanna in direzione della malga Bozzoline Sopra
Alpeggio di Bozzolina Alta
L’ ultimo sguardo all’indietro verso la meta che ci siamo prefissi di raggiungere
Pascoli di Bozzoline Bassa
Sui prati di Bozzoline Bassa
Mulattiera a tornanti
Discesa sulla mulattiera da Bozzoline Bassa verso Mughe
Ponte di legno sul torrente
Attraversamento del torrente Mella di Sarle
Torrente Mella di Sarle
Le fresche e limpide acque del torrente Mella di sarle
stretta mulattiera
Lungo la stretta mulattiera in direzione di Mughe
Socio cai all'opera
Il nostro spazioso e giovanile socio in azione

A Mughè abbiamo incontrato una signora che vive lassù tutto l’anno. Produce formaggelle di capra e di vacca e ci ha accolto con una cordialità che oggi si incontra sempre più raramente. Ci ha invitati a sederci, offrendoci un caffè e persino una grappa preparata da lei. È stato uno di quegli incontri che valgono quasi quanto il panorama, perché raccontano l’anima della montagna molto più di qualsiasi guida.

Mulattiera in loc. Mughe
La mulattiera inerbita di muschio vicino a Mughe
Raccolta del fieno
Montanari intenti a raccogliere il fieno
gruppo CAI Gavardo
Il gruppo di escursionisti CAI che hanno aderito all’ecursione con a sinistra la signora che ci ha accolto

Ripresa la strada sterrata siamo ritornati alle auto, concedendoci una piacevole rinfrescata alla fontana presso il mulino. Prima del rientro abbiamo concluso la giornata con una visita al Santuario della Madonna della Misericordia a Bovegno, un luogo che merita sempre una sosta.

Santa Maria della Misericordia di Bovegno
La pala di S. Maria della Misericordia di Bovegno

Questa escursione non è soltanto un percorso di circa quindici chilometri con settecento metri di dislivello. È soprattutto un viaggio in una montagna ancora autentica, dove il silenzio, i boschi, le antiche mulattiere e l’ospitalità delle persone fanno riscoprire il piacere del camminare senza fretta.

Se dovessi descriverla con poche parole direi che è un’escursione genuina, tranquilla e ricca di umanità. La consiglierei a chi ama i luoghi poco affollati e desidera vivere la montagna nella sua forma più semplice e sincera.

E sì, ci tornerei ancora.

Per una scheda tecnica più approfondita del percorso qui il link

Siamo Alfredo e Elena di Brixiatrek

Chi siamo?

Alfredo ed Elena, appassionati delle montagne bresciane

Cosa facciamo?

“Oltre a praticarle, selezioniamo e proponiamo itinerari escursionistici, classici e inediti, per valorizzarne il territorio e promuoverne una fruizione consapevole.”


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