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Cornone di Blumone

Cornone di Blumone, mt. 2843 – dal Rifugio Tita Secchi -Gaver

 Ascesa  :  500 mt.
 Lunghezza andata e ritorno  : 6.0 Km.
 Durata  : 3.30 h.
 Altitudine partenza  : 2360 mt.
 Altitudine max.  : 2843 mt.
 Periodo :  estate
 Difficoltà : PD (Poco difficile)
 Interesse : paesaggistico, arrampicata
 Tipo percorso : Mulattiera militare, roccette,passaggi su neve
 Appoggio : Rifugio Tita Secchi
 Equipaggiamento : abbigliamento alta montagna, casco, qualche cordino e moschettone

Giunti al lago d’Idro ,appena dopo l’abitato di Anfo imboccare la strada perBagolino. Superato l’abitato seguire la vallata per circa 10 km. fino ad arrivare inLoc. Gaver.Presso l’albergo Blumonbreak svoltare a sinistra ed inforcare la strada con svariati tornanti fino al Goletto di Gaver, proseguire per circa un km chilometro. Lasciare l’auto nel parcheggio a fianco della malga di Cadino della Banca (1800 mt).

Questo itinerario racchiude tutto il fascino dell’alpinismo classico: un percorso che unisce storia, ambiente selvaggio e progressione su terreni sempre diversi. Dalla tranquilla mulattiera militare, testimonianza del passato, si passa gradualmente a paesaggi più severi fatti di pietra, creste e neve persistente. La salita richiede attenzione e senso dell’orientamento, soprattutto nei tratti meno evidenti e lungo la cresta esposta. Il tratto finale su roccia regala sensazioni autentiche di montagna, senza essere eccessivamente tecnico. È un’esperienza completa, capace di trasmettere il gusto dell’avventura e il rispetto per un ambiente alpino ancora intatto.


  • Dal rifugio si scende la scalinata frontale fino alle indicazioni per il passo.
    Primo tratto pianeggiante con direzione Nord-Est, lungo il lago.

  • Percorso su antica strada militare con fondo in blocchi di granito.
    Salita graduale con lunghi traversi e tornanti.
    Tracciato ben evidente, ma con alcuni tratti danneggiati da valanghe.

  • Tratto più instabile, spesso innevato.
    Si procede in diagonale evitando i blocchi maggiori.

  • Dal passo si individuano tracce che salgono sul versante nord.
    Attenzione all’orientamento: evitare false tracce verso sinistra (zona esposta).

  • Si raggiunge la cresta e si percorre una lunga traversata verso ovest.
    Presenza frequente di neve anche in estate.
    Consigliati ramponcini o ramponi in caso di ghiaccio.

  • Salita su traccia segnalata da ometti in pietra.

  • Ultimo tratto su terreno pietroso con placche granitiche.
    Passaggi non tecnici ma da affrontare con attenzione.
    Consigliato l’uso del casco.

  • Uscita su terreno più facile aggirando blocchi rocciosi.
    Raggiungimento del punto culminante con struttura trigonometrica.
    Ampio panorama (condizioni meteo permettendo).
  • La discesa dalla cima è più impegnativa della salita per difficoltà di orientamento.
    Necessaria attenzione a individuare il percorso corretto.
    Si ripercorrono canalone, spallone e traversata.
    Prestare attenzione a neve e tratti instabili.
    Punto ideale per una pausa ristoro è il rifugio.
    Poi si rientra lungo il sentiero che costeggia il versante sud del lago si giunge al passo della Vacca e si scende per mulattiera ben sistemata lungo la valle Cadino
    Percorso lungo ma senza particolari difficoltà tecniche.
    Rientro al punto di partenza presso la zona di parcheggio.

2843 metri

6km

500 metri